RUDI LETTURE 2

MATILDE E LO SCOIATTOLO Matilde sapeva che sul faggio c’era uno scoiattolo, ma non lo aveva mai visto perché lo scoiattolo scappava veloce e lei riusciva a vedere solo una cosa scura sparire in fretta tra le foglie. Quel giorno decise che ci sarebbe riuscita. Matilde si avvicinò al faggio e all’improvviso le sembrò di vedere qualcosa di piccolo e scuro, dietro il ramo più grosso. La cosa piccola e scura scomparve velocemente. Le venne da piangere di rabbia. Per non piangere, Matilde usò il sistema speciale. Si gettò sull’erba a pancia in su e chiuse gli occhi. Era bello stare distesa, con il solletico dell’erba dietro le orecchie, il profumo della terra, il caldo del sole sul corpo. Si calmò. Aprì gli occhi, piano, e vide la massa di foglie del faggio: prima confusa come una nuvola verde, poi più distinta, con macchie di verde cupo, altre più chiare. Spostò un po’ lo sguardo e vide lo scoiattolo. Vide la testa, poi il corpo, le zampette, la coda. A passetti veloci, lo scoiattolo si spostava andando e tornando lungo il ramo, come cercasse qualcosa. Il ciuffo della coda tremava. Stesa sul prato a pancia in su, Matilde osservava lo scoiattolo: era bellissimo, così bello che le venne da piangere. E pianse, ma era un pianto di gioia. R. Piumini, Volare alto. La gioia delle piccole cose, Giunti Progetti Educativi HO CAPITO • Con quale «sistema speciale» Matilde si calma? Aprendo e chiudendo gli occhi Sdraiandosi sull’erba • Prima Matilde piange di … poi piange di … SCOPRO IL TESTO • Rileggi le parti di testo evidenziate. Le foglie dell’albero e lo scoiattolo vengono descritti attraverso: la vista l’udito PARLO DI ME • C’è un animale che vorresti tanto vedere ma che non hai mai visto? Racconta.

MATILDE E LO SCOIATTOLO

Matilde sapeva che sul faggio c’era uno scoiattolo, ma non lo aveva mai visto perché lo scoiattolo scappava veloce e lei riusciva a vedere solo una cosa scura sparire in fretta tra le foglie.

Quel giorno decise che ci sarebbe riuscita.

Matilde si avvicinò al faggio e all’improvviso le sembrò di vedere qualcosa di piccolo e scuro, dietro il ramo più grosso.

La cosa piccola e scura scomparve velocemente. Le venne da piangere di rabbia.

Per non piangere, Matilde usò il sistema speciale. Si gettò sull’erba a pancia in su e chiuse gli occhi. Era bello stare distesa, con il solletico dell’erba dietro le orecchie, il profumo della terra, il caldo del sole sul corpo. Si calmò.

Aprì gli occhi, piano, e vide la massa di foglie del faggio: prima confusa come una nuvola verde, poi più distinta, con macchie di verde cupo, altre più chiare.

Spostò un po’ lo sguardo e vide lo scoiattolo.

Vide la testa, poi il corpo, le zampette, la coda. A passetti veloci, lo scoiattolo si spostava andando e tornando lungo il ramo, come cercasse qualcosa. Il ciuffo della coda tremava.

Stesa sul prato a pancia in su, Matilde osservava lo scoiattolo: era bellissimo, così bello che le venne da piangere.

E pianse, ma era un pianto di gioia.


R. Piumini, Volare alto. La gioia delle piccole cose, Giunti Progetti Educativi


HO CAPITO

• Con quale «sistema speciale» Matilde si calma?

Aprendo e chiudendo gli occhi

Sdraiandosi sull’erba

• Prima Matilde piange di … 
poi piange di …


SCOPRO IL TESTO

• Rileggi le parti di testo evidenziate. Le foglie dell’albero e lo scoiattolo vengono descritti attraverso:

la vista
l’udito


PARLO DI ME

• C’è un animale che vorresti tanto vedere ma che non hai mai visto? Racconta.