RUDI LETTURE 2

CHI VUOL PARLARE CON ME? Questa è la storia di un uomo tanto ricco che voleva andare sulla Luna. Pagò tanti soldi e vi andò. Qui iniziò a parlare a macchinetta, ma vide che la Luna non gli rispondeva. Così scese sulla Terra, si comprò un grosso panfilo e andò per mare. Iniziò a urlare ai pesci, ma questi non gli rispondevano. Così si comprò un aereo e andò a trovare il vento. Iniziò a parlare, parlare, parlare, ma il vento si irritò così tanto, che lo soffiò via con tutto il suo aereo, senza rivolgergli la parola. - Possibile che non ci sia nessuno che voglia parlare con me? PAROLE NUOVE • Il panfilo è: Iniziò a strillare al cielo: - Luna, stelle, mare, vento, perché non mi ascoltate? - Io posso ascoltarti - rispose un pover’uomo seduto tra i cartoni, accanto a una panchina nel parco. - Chi ha parlato? - chiese il ricco signore rivolgendosi a un albero. - Ma sono io, possibile che non mi vedi? Il ricco signore finalmente si voltò e vide l’uomo malconcio, che però era disposto ad ascoltarlo e a parlare con lui; non era invidioso, ne fingeva di non sentire. Quante volte cerchiamo lontano quello che invece è vicino a noi? Da allora i due signori sono diventati amici, parlano, si ascoltano e si aiutano l’un l’altro. P. Fontana, Il lupo perde il vizio ma non…, Edizioni Paoline SCOPRO IL TESTO I momenti in cui si può dividere un racconto si chiamano sequenze. • Metti in ordine i disegni, che rappresentano le sequenze del racconto: usa i numeri da 1 a 4.

CHI VUOL PARLARE CON ME?

Questa è la storia di un uomo tanto ricco che voleva andare sulla Luna. Pagò tanti soldi e vi andò. 

Qui iniziò a parlare a macchinetta, ma vide che la Luna non gli rispondeva.

Così scese sulla Terra, si comprò un grosso panfilo e andò per mare. Iniziò a urlare ai pesci, ma questi non gli rispondevano.

Così si comprò un aereo e andò a trovare il vento.

Iniziò a parlare, parlare, parlare, ma il vento si irritò così tanto, che lo soffiò via con tutto il suo aereo, senza rivolgergli la parola.

- Possibile che non ci sia nessuno che voglia parlare con me?


PAROLE NUOVE

• Il panfilo è:



Iniziò a strillare al cielo: - Luna,

stelle, mare, vento, perché non mi ascoltate?

- Io posso ascoltarti - rispose

un pover’uomo seduto tra i cartoni, accanto a una panchina nel parco.

- Chi ha parlato? - chiese il ricco signore rivolgendosi a un albero.

- Ma sono io, possibile che non mi vedi?

Il ricco signore finalmente si voltò e vide l’uomo malconcio, che però era disposto ad ascoltarlo e a parlare con lui; non era invidioso, ne fingeva di non sentire.

Quante volte cerchiamo lontano quello che invece è vicino a noi?
Da allora i due signori sono diventati amici, parlano, si ascoltano e si aiutano l’un l’altro.


P. Fontana, Il lupo perde il vizio ma non…, Edizioni Paoline


SCOPRO IL TESTO

I momenti in cui si può dividere un racconto si chiamano sequenze
• Metti in ordine i disegni, che rappresentano le sequenze del racconto: usa i numeri da 1 a 4.