RUDI LETTURE 2

TINO IL VERMETTINO Tino era un vermettino, aveva solo una settimana, però era già bello lunghetto, vispo e allegro. La vita gli piaceva proprio, soprattutto gli piaceva rotolarsi nel fango con i suoi settecento fratellini vermetti. Avevano uno scivolo, un’altalena e una giostrina, tutte di fango. Quando faceva buio, mamma verme li chiamava: - Venite, basta giocare! - Ancora cinque minuti, mamma ti prego! - Venite, è ora di cena! Tino era sempre l’ultimo ad arrivare, il più sporco, il più nero. La mamma lo metteva sotto le gocce dell’innaffiatoio: era una doccia perfetta. Una sera, però, Tino non tornò a casa. HO CAPITO • Tino è un verme:molto giovane molto corto • Tino ha:pochi fratelli moltissimi fratelli • Quando fa buio e la mamma chiama, Tino è sempre: il primo a tornare a casa l’ultimo a tornare a casa • Chi è il «grande nemico»? … • Hai capito a quale pericolo è scampato Tino? … La mamma lo cercò dappertutto, in tutti i suoi fanghi preferiti. Niente. Papà verme capì che il loro grande nemico, l’uomo pescatore, era tornato. Mamma e papà strisciarono fino alla riva del fiume. Il pescatore, per fortuna, non aveva ancora cominciato a pescare. I due vermi sbirciarono nel suo cestino: ecco lì Tino, tutto spaventato. - Mamma! Papà! Salvatemi! Mentre il pescatore montava la sua canna, padre e madre riuscirono a liberare il figlioletto. Tino era pallido per lo spavento, lui che di solito, quando non era nero di fango, aveva un colorito roseo che era un piacere guardarlo. A quale pericolo era scampato il vermettino Tino? Provate a rispondere voi, cari bambini. V. Lamarque, Storie di animali per bambini senza animali, Einaudi Ragazzi SCRIVO • Dividi in sillabe le seguenti parole, come nell’esempio. settimana → set - ti - ma - na vispo → …allegro → … cestino → …

TINO IL VERMETTINO

Tino era un vermettino, aveva solo una settimana, però era già bello lunghetto, vispo e allegro.

La vita gli piaceva proprio, soprattutto gli piaceva rotolarsi nel fango con i suoi settecento fratellini vermetti.

Avevano uno scivolo, un’altalena e una giostrina, tutte di fango.
Quando faceva buio, mamma verme li chiamava: - Venite, basta giocare!

- Ancora cinque minuti, mamma ti prego!

- Venite, è ora di cena!

Tino era sempre l’ultimo ad arrivare, il più sporco, il più nero.
La mamma lo metteva sotto le gocce dell’innaffiatoio: era una doccia perfetta.

Una sera, però, Tino non tornò a casa.


HO CAPITO

• Tino è un verme:
molto giovane
molto corto

• Tino ha:
pochi fratelli
moltissimi fratelli

• Quando fa buio e la mamma chiama, Tino è sempre:

il primo a tornare a casa
l’ultimo a tornare a casa

• Chi è il «grande nemico»? …

• Hai capito a quale pericolo è scampato Tino? …



La mamma lo cercò dappertutto, in tutti i suoi fanghi preferiti. Niente. Papà verme capì che il loro grande nemico, l’uomo pescatore, era tornato.

Mamma e papà strisciarono fino alla riva del fiume. 
Il pescatore, per fortuna, non aveva ancora cominciato a pescare. I due vermi sbirciarono nel suo cestino: ecco lì Tino, tutto spaventato.

- Mamma! Papà! Salvatemi!

Mentre il pescatore montava la sua canna, padre e madre riuscirono a liberare il figlioletto.

Tino era pallido per lo spavento, lui che di solito, quando non era nero di fango, aveva un colorito roseo che era un piacere guardarlo.

A quale pericolo era scampato il vermettino Tino? 
Provate a rispondere voi, cari bambini.


V. Lamarque, Storie di animali per bambini senza animali, Einaudi Ragazzi






SCRIVO

Dividi in sillabe le seguenti parole, come nell’esempio.

settimana  set - ti - ma - na

vispo
allegro  …
cestino  …