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ASTUCCI DI OGGI E DI IERI Nonno Franco ha regalato alla sua nipotina Elena un nuovo astuccio. Ha tre scomparti, divisi da tre cerniere colorate. Nel primo ci sono le penne, il temperamatite, la gomma, il righello e due matite da disegno. Nel secondo scomparto ci sono le matite colorate e nel terzo i pennarelli con la punta fine. - Grazie, nonno! È meraviglioso, non vedo l’ora di portarlo a scuola! - Sai, quando andavo a scuola io, non avevo un astuccio così - risponde il nonno. - E com’era? - chiede Elena. Nonno Franco porta la nipotina in soffitta. Lì apre un baule ed estrae una scatolina di legno tutta impolverata. - Ecco il mio astuccio! Non è bellissimo? Elena non riesce a immaginare come quella scatolina lunga e stretta possa contenere penne, pennarelli, matite... Il nonno fa scorrere la parte superiore della scatolina, scoprendo due pennini, una gomma e tre pastelli molto consumati. - Per scrivere usavamo il pennino e il calamaio, e per colorare i pastelli - spiega il nonno. - Il bidello passava tutte le mattine a riempire d’inchiostro le ampolle, che venivano messe nel buco che c’era nel banco. Elena è una bambina curiosa, e lo strano astuccio del nonno dà il via a molte domande: - Nonno, ma com’era la tua scuola? E la tua maestra? E la tua cartella?... • Com’era prima la scuola? Intervista uno dei tuoi nonni o una persona anziana che conosci. Ecco alcune domande che potresti porre. In quale mese iniziava la scuola? Come andavi a scuola? Da quanti bambini era composta la tua classe?C’erano sia bambini sia bambine? Quanti insegnanti avevi? Indossavi il grembiule? Ti davano molti compiti?Chi ti aiutava a farli? Com’era la tua cartella?E il tuo astuccio?

ASTUCCI DI OGGI E DI IERI

Nonno Franco ha regalato alla sua nipotina Elena un nuovo astuccio.

Ha tre scomparti, divisi da tre cerniere colorate.

Nel primo ci sono le penne, il temperamatite, la gomma, il righello e due matite da disegno.

Nel secondo scomparto ci sono le matite colorate e nel terzo i pennarelli con la punta fine.

- Grazie, nonno! È meraviglioso, non vedo l’ora di portarlo a scuola!

- Sai, quando andavo a scuola io, non avevo un astuccio così - risponde il nonno.

- E com’era? - chiede Elena.

Nonno Franco porta la nipotina in soffitta.

Lì apre un baule ed estrae una scatolina di legno tutta impolverata.

- Ecco il mio astuccio! Non è bellissimo?

Elena non riesce a immaginare come quella scatolina lunga e stretta possa contenere penne, pennarelli, matite... Il nonno fa scorrere la parte superiore della scatolina, scoprendo due pennini, una gomma e tre pastelli molto consumati.

- Per scrivere usavamo il pennino e il calamaio, e per colorare i pastelli - spiega il nonno. - Il bidello passava tutte le mattine a riempire d’inchiostro le ampolle, che venivano messe nel buco che c’era nel banco.

Elena è una bambina curiosa, e lo strano astuccio del nonno dà il via a molte domande:

- Nonno, ma com’era la tua scuola? E la tua maestra? E la tua cartella?...


• Com’era prima la scuola? Intervista uno dei tuoi nonni o una persona anziana che conosci. Ecco alcune domande che potresti porre.

  • In quale mese iniziava la scuola?
  • Come andavi a scuola?
  • Da quanti bambini era composta la tua classe?
    C’erano sia bambini sia bambine?
  • Quanti insegnanti avevi?
  • Indossavi il grembiule?
  • Ti davano molti compiti?
    Chi ti aiutava a farli?
  • Com’era la tua cartella?
    E il tuo astuccio?