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Mettiamoci alla PROVA DAL DIARIO DI CHARLES DARWIN Charles Darwin ha parlato per primo della teoria dell’evoluzione e ha dato inizio agli studi sull’origine dell’uomo. Nella sua vita ha compiuto numerosissimi viaggi. Ottobre 1838 Racconto e scrivo volentieri del mio viaggio intorno al mondo, ma ho il coraggio di confessare solo a pochi l’idea sconvolgente che esso ha prodotto nella mia mente: credo infatti che durante il trascorrere del tempo le specie possano mutare, come in effetti mutano. Lo penso e ne sono certo: il meccanismo che porta da una specie all’altra è un processo di evoluzione legato alla selezione naturale che continua tuttora. Quando le condizioni ambientali cambiano, sopravvive chi ha le caratteristiche più favorevoli a tali condizioni. Poi si riproduce e le trasmette alla prole. Pensate agli «antenati» delle giraffe. C’erano giraffe con il collo corto, altre con il collo medio e altre con il collo lungo. Tutte brucavano l’erba. Solo quelle con il collo lungo però mangiavano anche le foglie degli alberi più alti. Poi le condizioni ambientali cambiarono. L’erba sparì e come cibo rimasero solo le foglie degli alberi. Sopravvissero allora soltanto le giraffe con il collo lungo: la specie attuale. CONOSCO LE PAROLE • Il termine «prole» (riga 17) indica: l’insieme dei figli generati la parentela i cugini LEGGO E COMPRENDO • Charles Darwin è l’«inventore»: dello studio dei fossili della teoria dell’evoluzione delle specie • Spiega con parole tue perché sono sopravvissute solo le giraffe con il collo lungo. ANALIZZO IL TESTO • Quando è stata scritta questa pagina di diario? Sottolinea la data. • Indica con una X solo le affermazioni corrette. In questa pagina di diario mancano il saluto iniziale e finale. L’autore è un personaggio di fantasia. L’autore è una persona realmente esistita. Il linguaggio è colloquiale. Il linguaggio è specifico perché viene affrontato un argomento scientifico.

Mettiamoci alla PROVA

DAL DIARIO DI CHARLES DARWIN

Charles Darwin ha parlato per primo della teoria dell’evoluzione e ha dato inizio agli studi sull’origine dell’uomo. Nella sua vita ha compiuto numerosissimi viaggi.


Ottobre 1838

Racconto e scrivo volentieri del mio viaggio intorno al mondo, ma ho il coraggio di confessare solo a pochi l’idea sconvolgente che esso ha prodotto nella mia mente: credo infatti che durante il trascorrere del tempo le specie possano mutare, come in effetti mutano. Lo penso e ne sono certo: il meccanismo che porta da una specie all’altra è un processo di evoluzione legato alla selezione naturale che continua tuttora.

Quando le condizioni ambientali cambiano, sopravvive chi ha le caratteristiche più favorevoli a tali condizioni. Poi si riproduce e le trasmette alla prole.

Pensate agli «antenati» delle giraffe.

C’erano giraffe con il collo corto, altre con il collo medio e altre con il collo lungo. Tutte brucavano l’erba.

Solo quelle con il collo lungo però mangiavano anche le foglie degli alberi più alti. Poi le condizioni ambientali cambiarono. L’erba sparì e come cibo rimasero solo le foglie degli alberi.

Sopravvissero allora soltanto le giraffe con il collo lungo: la specie attuale.


CONOSCO LE PAROLE

• Il termine «prole» (riga 17) indica:

l’insieme dei figli generati

la parentela

i cugini



LEGGO E COMPRENDO

• Charles Darwin è l’«inventore»:

dello studio dei fossili

della teoria dell’evoluzione delle specie

• Spiega con parole tue perché sono sopravvissute solo le giraffe con il collo lungo.



ANALIZZO IL TESTO

• Quando è stata scritta questa pagina di diario? Sottolinea la data.

• Indica con una X solo le affermazioni corrette.

In questa pagina di diario mancano il saluto iniziale e finale.

L’autore è un personaggio di fantasia.

L’autore è una persona realmente esistita.

Il linguaggio è colloquiale.

Il linguaggio è specifico perché viene affrontato un argomento scientifico.