RUDI LETTURE 3

leggere è PIÙ FACILE IL BAMBINO LENTO A MANGIARE • La storia è stata divisa in tre parti: l’inizio, lo sviluppo e la conclusione. Leggi con attenzione una parte alla volta, poi rispondi alle domande. INIZIOC’era un bambino lentissimo a mangiare. - Mangia, Giorgio, per favore! - diceva la mamma. - Mastica, su! - diceva il papà. - Sbrigati, Giorgio! - diceva la sorella Cristina. Giorgio dava un colpo di denti, si fermava, e tutti sbuffavano, non sapevano che fare. • Chi è il protagonista, cioè il personaggio principale della storia? Un papà di nome Giorgio Un bambino di nome Giorgio • Qual è la sua caratteristica? Mangia molto lentamente Non mangia quasi nulla • Chi sono gli altri personaggi? SVILUPPO Un giorno venne a trovarli zia Marcella. Quando a pranzo vide la lentezza di Giorgio, disse alla mamma: - Da domani, cucino io. Il giorno dopo, a pranzo, c’era una pastasciutta profumatissima. Giorgio, pur gustandola molto, era lento come al solito. Quando tutti ebbero finito, tranne lui, zia Marcella prese la saliera e disse: - Giorgio, hai ragione! Manca un po’ di sale! • Un nuovo personaggio «entra» nella storia: chi è? … E giù una spolverata bianca, tanto che il boccone era salatissimo. Ma la pastasciutta era così buona che Giorgio, piano piano, continuò. - Ancora un po’ insipida , vero? - disse la zia, e giù altro sale: Giorgio non riuscì ad andare avanti. La zia continuò così: preparava piatti straordinari, ma quando tutti, tranne Giorgio, li avevano finiti, aggiungeva sale al suo, rendendolo immangiabile. Dopo tre giorni, il bambino aveva mangiato metà piatto prima che lei aggiungesse il sale. Dopo una settimana, mangiando più in fretta, riuscì a gustarlo intero. • Che cos’è la spolverata bianca ? • Che cosa significa insipido ? Poco saporito Troppo piccante • Che cosa aggiunge la zia alla pastasciutta? Pepe Sale Zucchero • Che cosa riesce a ottenere la zia dopo una settimana? Giorgio si abitua a mangiare piatti salatissimi. Giorgio finisce di mangiare prima che la zia aggiunga il sale. CONCLUSIONE Zia Marcella se ne andò. Da allora Giorgio mangiò a giusta velocità, perché il sale l’aveva anche nel cervello, e aveva capito la lezione. R. Piumini, Una tira l’altra, Edizioni EL • Come finisce la storia? Dopo la partenza della zia, Giorgio: torna a mangiare lentamente continua a mangiare alla giusta velocità • Che cosa significa l’espressione avere il sale nel cervello ? Essere intelligenti Avere la testa piena di sale

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IL BAMBINO LENTO A MANGIARE

• La storia è stata divisa in tre parti: l’inizio, lo sviluppo e la conclusione. Leggi con attenzione una parte alla volta, poi rispondi alle domande.

INIZIO
C’era un bambino lentissimo a mangiare.

- Mangia, Giorgio, per favore! - diceva la mamma.

- Mastica, su! - diceva il papà.

- Sbrigati, Giorgio! - diceva la sorella Cristina.

Giorgio dava un colpo di denti, si fermava, e tutti sbuffavano, non sapevano che fare.

                 


                             

SVILUPPO

Un giorno venne a trovarli zia Marcella. Quando a pranzo vide la lentezza di Giorgio, disse alla mamma: - Da domani, cucino io.

Il giorno dopo, a pranzo, c’era una pastasciutta profumatissima. Giorgio, pur gustandola molto, era lento come al solito. Quando tutti ebbero finito, tranne lui, zia Marcella prese la saliera e disse: - Giorgio, hai ragione! Manca un po’ di sale!

E giù una spolverata bianca, tanto che il boccone era salatissimo. Ma la pastasciutta era così buona che Giorgio, piano piano, continuò.

- Ancora un po’ insipida , vero? - disse la zia, e giù altro sale:

Giorgio non riuscì ad andare avanti.

La zia continuò così: preparava piatti straordinari, ma quando tutti, tranne Giorgio, li avevano finiti, aggiungeva sale al suo, rendendolo immangiabile.

Dopo tre giorni, il bambino aveva mangiato metà piatto prima che lei aggiungesse il sale. Dopo una settimana, mangiando più in fretta, riuscì a gustarlo intero.





CONCLUSIONE

Zia Marcella se ne andò. Da allora Giorgio mangiò a giusta velocità, perché il sale l’aveva anche nel cervello, e aveva capito la lezione.


R. Piumini, Una tira l’altra, Edizioni EL