RUDI LETTURE 3

Accade in… INVERNO GIORNO DI NEVE Questa mattina, quando mi sono svegliato, la mamma ha detto: - Non devi alzarti subito... - Perché? - ho chiesto. - Perché oggi non si va a scuola. Questa notte è caduta molta neve e il pulmino è bloccato. Sono saltato giù dal letto per vestirmi in fretta. - Non puoi uscire, sta ancora nevicando. Rischi di prenderti un raffreddore - ha detto la mamma. Mentre la mamma era in cucina, però, sono uscito sul balcone e ho fatto in fretta una palla di neve. A mezzogiorno la neve continuava a cadere e anche all’ora della merenda. La mamma ha deciso di non andare a fare la spesa e ha giocato a carte con me. Papà era in viaggio per lavoro, sarebbe dovuto rientrare questa sera, ma il suo aereo non è potuto partire; finché cadrà la neve, papà non potrà tornare a casa. Io e la mamma siamo usciti sul balcone, faceva molto freddo e tutto era calmo. Non c’erano automobili, non c’era nessuno; si sentiva solo il silenzio della neve che cadeva. MUSICA • Ascoltate l’insegnante che vi leggerà la fiaba «Biancaneve» (nella Guida) e discutete insieme sul perché è una fiaba invernale. Poi cantate insieme la canzone. LAVORO IO Procurati dei fogli bianchi o celesti. Osserva con attenzione i disegni della pagina accanto, segui i vari passaggi e realizza dei fiocchi di neve. - Mamma, sembra di essere soli sulla Terra. Poi è arrivato il buio, abbiamo cenato e mentre mi lavavo i denti... improvvisamente ho visto che aveva smesso! - Mamma, ti prego! Lasciami uscire! Non nevica più! La mamma mi ha guardato, ha sorriso e ha detto: - D’accordo, ma solo per poco. Abbiamo lasciato tante impronte e abbiamo giocato a palle di neve. Avevo le mani ghiacciate e mi colava il naso. - Adesso dobbiamo rientrare, domani giocheremo ancora. Adoro la neve! adatt. da K. Sakaï, Giorno di neve, Babalibri

Accade in… INVERNO


GIORNO DI NEVE

Questa mattina, quando mi sono svegliato, la mamma ha detto: - Non devi alzarti subito...

- Perché? - ho chiesto.

- Perché oggi non si va a scuola. Questa notte è caduta molta neve e il pulmino è bloccato.

Sono saltato giù dal letto per vestirmi in fretta.

- Non puoi uscire, sta ancora nevicando. Rischi di prenderti un raffreddore - ha detto la mamma.

Mentre la mamma era in cucina, però, sono uscito sul balcone e ho fatto in fretta una palla di neve. A mezzogiorno la neve continuava a cadere e anche all’ora della merenda.

La mamma ha deciso di non andare a fare la spesa e ha giocato a carte con me.

Papà era in viaggio per lavoro, sarebbe dovuto rientrare questa sera, ma il suo aereo non è potuto partire; finché cadrà la neve, papà non potrà tornare a casa.

Io e la mamma siamo usciti sul balcone, faceva molto freddo e tutto era calmo.

Non c’erano automobili, non c’era nessuno; si sentiva solo il silenzio della neve che cadeva.


MUSICA

• Ascoltate l’insegnante che vi leggerà la fiaba «Biancaneve» (nella Guida) e discutete insieme sul perché è una fiaba invernale.

Poi cantate insieme la canzone.


LAVORO IO

Procurati dei fogli bianchi o celesti. Osserva con attenzione i disegni della pagina accanto, segui i vari passaggi e realizza dei fiocchi di neve.

- Mamma, sembra di essere soli sulla Terra.

Poi è arrivato il buio, abbiamo cenato e mentre mi lavavo i denti... improvvisamente ho visto che aveva smesso!

- Mamma, ti prego! Lasciami uscire! Non nevica più!

La mamma mi ha guardato, ha sorriso e ha detto:

- D’accordo, ma solo per poco.

Abbiamo lasciato tante impronte e abbiamo giocato a palle di neve. Avevo le mani ghiacciate e mi colava il naso.

- Adesso dobbiamo rientrare, domani giocheremo ancora.

Adoro la neve!


adatt. da K. Sakaï, Giorno di neve, Babalibri